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Tre luoghi, un solo viaggio

I luoghi del parco diffuso.

Vedere negli scavi, comprendere a Palazzo Granafei-Nervegna, sperimentare nell'ARCHEOfficina. Ogni ambiente indica il proprio stato di attivazione.

Legenda stato ambienti: in allestimento previsto · gli stati sono gestiti da CMS e aggiornati dall'ente dato da validare

Vedere

Area archeologica San Pietro degli Schiavoni

Il quartiere della Brindisi romana sotto il livello della città moderna, accanto al Nuovo Teatro Verdi. Una passerella permette di camminare sopra strade, ambienti termali e mosaici, con supporti multimediali lungo il percorso.

Portami ↗ Cosa farai qui →

Modalità «Sono negli scavi»: contenuti attivabili sul posto via QR/NFC, senza scaricare app.

  • Passerella galleggiante in allestimento
  • Totem multimediali in allestimento
  • Protezione del mosaico in allestimento
  • Illuminazione intelligente previsto
  • Infopoint interattivo (ledwall outdoor) previsto
  • Impianto wifi e architettura di rete previsto

Dotazioni da planimetria di progetto (Città di Brindisi). Stati indicativi dato da validare

Comprendere

Palazzo Granafei-Nervegna

Il centro di interpretazione su Via Duomo: qui Brundisium si ricostruisce. Sale immersive e multimediali, videomapping, percorso tattile e bookshop, accanto ai mosaici e ai depositi archeologici del palazzo.

Portami ↗ Cosa farai qui →

  • Infopoint Appia Immersiva in allestimento
  • Percorso tattile in allestimento
  • Sala immersiva in allestimento
  • Sala multimediale previsto
  • Bookshop previsto
  • Sala videomapping previsto

Dotazioni da planimetria di progetto (Città di Brindisi). Stati indicativi dato da validare

Sperimentare

ARCHEOfficina - ex Convento delle Scuole Pie

Il laboratorio del parco, tra via Tarantini e San Pietro degli Schiavoni: atelier di costumi storici, sartoria, stampa 3D dei reperti, ceramica e falegnameria, video e multimedialità, fino al set esterno per rievocazioni e teatro all'aperto.

Portami ↗ Cosa farai qui →

  • Infopoint ARCHEOfficina in allestimento
  • Percorso tattile in allestimento
  • Atelier costumi storici previsto
  • Laboratorio sartoria previsto
  • Laboratorio stampa 3D reperti museali previsto
  • Laboratorio video / multimedialità previsto
  • Laboratorio ceramica e falegnameria previsto
  • Set esterno rievocazione storica e teatro all'aperto previsto

Dotazioni da planimetria di progetto (Città di Brindisi). Stati indicativi dato da validare

Gli elementi del parco, uno per uno

Schede di approfondimento sui singoli elementi che caratterizzano il parco diffuso di età romana.

Area archeologica San Pietro degli Schiavoni

L'area archeologica di San Pietro degli Schiavoni sotto il Nuovo Teatro Comunale: la strada basolata attraversa lo scavo tra i resti degli ambienti abitativi, sotto la struttura pensile del teatro.
La strada basolata e gli ambienti dell'area archeologica, resi fruibili al di sotto del Nuovo Teatro Comunale.

L'area archeologica di San Pietro degli Schiavoni, corrispondente ad una vasta porzione dell'abitato di Brindisi romana, venne portata alla luce negli anni fra il 1964 e 1966, quando si diede avvio all'abbattimento di abitazioni nell'omonimo quartiere, il cui nome deriva dalla chiesa di San Pietro, attestata nel Seicento, ma di cui non resta traccia, e dagli Schiavoni che, con i Greci e Albanesi, popolarono il rione dal Cinquecento.

All'affiorare dei primi resti archeologici iniziò lo scavo in estensione che mise in luce un'area archeologica di circa 4800 metri quadri oggi in parte resa fruibile al di sotto del Nuovo Teatro Comunale, la cui costruzione, «pensile» sui resti antichi, fu progettata proprio in funzione della valorizzazione delle preesistenze archeologiche.

L'intera area è attraversata in senso nord-sud da una strada basolata, con crepidini rilevate, identificabile con un cardine dell'impianto urbanistico della colonia latina di Brundisium. Ai lati della strada basolata si aprono gli ambienti di strutture abitative, identificabili dai pavimenti in opus signinum (cocciopesto), a mosaico e in opus spicatum (mattonelle poste a spina di pesce).

Ad est della via si distinguono parte di una domus tardorepubblicana, un complesso termale tardo imperiale con più vani riscaldati e un esteso pavimento in opus sectile (riquadri di marmo), la soglia di un'abitazione, l'area scoperta di un ambiente con pavimentazione in mattoncini e i resti di una canalizzazione per il deflusso dell'acqua piovana.

Il quartiere di età romana, pur risalendo al periodo tardorepubblicano (come testimoniano i mosaici scoperti) è leggibile nell'aspetto che assunse in età imperiale, quando l'asse stradale cadde in disuso, come dimostrano le ampie lacune visibili nel basolato stradale e la presenza del praefurnium (fornace di alimentazione) di un impianto termale databile al III-IV secolo d.C., che invade la crepidine della strada.

Testo scientifico dalla documentazione di progetto. Citazione bibliografica della fonte dato da validare

Colonne romane

Le quattro facce del capitello figurato della colonna romana di Brindisi: divinità e figure marine emergono tra foglie d'acanto sotto l'elemento cilindrico superiore.
Le quattro facce del capitello figurato. Gli originali sono esposti dal 2007 a Palazzo Granafei-Nervegna.

Sulla sommità della Scalinata Virgiliana, ampliata nel 1933 fino ad assumere l'aspetto attuale, si ergono le Colonne romane. Il monumento domina il porto interno ed è in asse visivo con il canale che lo collega alla rada esterna.

Secondo una tradizione consolidata, le colonne avrebbero segnato il termine della Via Appia. Gli studi più recenti tendono tuttavia a escludere questa interpretazione, collocando il tratto terminale urbano dell'Appia più a sud, nell'area dell'attuale piazza Vittorio Emanuele II. Il monumento è oggi interpretato soprattutto come parte di un programma celebrativo e di monumentalizzazione dello spazio portuale, destinato a impressionare chi giungeva dal mare. Non è possibile stabilire con certezza quale evento o personaggio celebrasse: sono state avanzate ipotesi legate a un imperatore, a una vittoria o a una spedizione militare.

La colonna superstite, alta complessivamente circa 18,74 metri, è composta da un basamento, una base, un fusto formato da otto rocchi, un capitello figurato e un elemento cilindrico superiore tradizionalmente definito pulvino. L'ultimo rocchio, il capitello e l'elemento superiore visibili oggi sono copie collocate al termine di un lungo intervento di restauro. Gli originali sono esposti dal 2007 a Palazzo Granafei-Nervegna.

Nel 1528 crollò la colonna settentrionale, per cause non documentate con certezza. Oggi ne restano sul posto il basamento, la base e una parte del fusto. I frammenti rimasero nell'area per oltre un secolo; nel 1657 ne fu decisa la donazione alla città di Lecce e, negli anni successivi, i rocchi furono trasferiti, rilavorati e utilizzati per realizzare la colonna dedicata a Sant'Oronzo, come ex voto per la protezione attribuita al santo durante l'epidemia di peste.

Su Piazzetta Colonne si affaccia inoltre la cosiddetta Casa di Virgilio, tradizionalmente identificata come il luogo che accolse Publio Virgilio Marone negli ultimi giorni della sua vita. È storicamente attestato che il poeta morì a Brindisi nel 19 a.C.; l'identificazione dell'edificio appartiene invece alla tradizione locale.

Testo scientifico dalla documentazione di progetto. Citazione bibliografica della fonte dato da validare

I luoghi della Brindisi romana

Brindisi romana è una città-porto diffusa, non una somma di singoli resti. Schede basate su fonti ufficiali (Comune di Brindisi, Ministero della Cultura, catalogo ICCD) e letteratura accademica - rilevazione luglio 2026. Ogni luogo indica il proprio livello di fruibilità: visitabile visita mediata verifica prima

Itinerario consigliato per la visita

Colonne romane Palazzo Nervegna e Sala del Capitello Museo Ribezzo San Pietro degli Schiavoni Vasche limarie

Monumento simbolo, contesto urbano, oggetti, infrastruttura idraulica e memoria portuale nel miglior equilibrio fra qualità storica e praticabilità. Unica cautela: confermare prima l'apertura effettiva di San Pietro degli Schiavoni.

Polo I · Vedere verifica prima

Area archeologica San Pietro degli Schiavoni

Via Casimiro, sotto e accanto al Nuovo Teatro Verdi: circa 4800 mq dell'abitato romano con la strada basolata (cardine della colonia), domus, mosaici, opus signinum e spicatum, terme tardoimperiali. Scheda scientifica. Le fonti ufficiali sono disallineate: il MiC indica chiusura temporanea per adeguamenti (agg. 6 nov. 2025), il Comune orari stagionali (1 apr-31 ott 9:00-19:00; 1 nov-31 mar 9:00-17:00, mag. 2026). Verifica l'apertura prima di andare - info SABAP 0832 248301.

Portami ↗

Polo II · Comprendere

Palazzo Granafei-Nervegna

Via Duomo 20: il centro di interpretazione custodisce il capitello originale delle Colonne romane e i resti di una domus con pavimentazione musiva; sale immersive, multimediali e museo tattile previsti. Orari generali pubblicati dal Comune (mag. 2026): lun-ven 7:30-20:00, sab-dom 8:00-20:00. L'accesso alle sale archeologiche può dipendere dalla programmazione espositiva. InfoPoint 0831 229784, infopoint@comune.brindisi.it.

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Polo III · Sperimentare

ARCHEOfficina - ex Convento delle Scuole Pie

Il laboratorio del parco tra via Tarantini e San Pietro degli Schiavoni: atelier, stampa 3D dei reperti, ceramica e teatro all'aperto per vivere l'antico con le mani.

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Monumento

Colonne romane e Scalinata Virgiliana

Su Viale Regina Margherita, in cima alla scalinata che affaccia sul porto interno. Il Comune le legge non come semplici terminali dell'Appia ma come il culmine dell'antica arx romana. La colonna superstite è alta circa 18,74 metri; della gemella, crollata nel 1528, restano rocchi, capitello e pulvino, musealizzati a Palazzo Nervegna. Spazio esterno liberamente fruibile; la vicina Casa di Virgilio è di norma visitabile una volta al mese con visita guidata (agg. Comune, nov. 2024). Scheda scientifica.

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Tradizione

Casa di Virgilio

Su Piazzetta Colonne, l'edificio che la tradizione locale identifica come dimora degli ultimi giorni di Publio Virgilio Marone. La morte del poeta a Brindisi nel 19 a.C. è storicamente attestata.

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La Regina Viarum

Il tratto urbano della Via Appia

L'Appia Claudia entrava in città all'altezza della medievale Porta Mesagne e attraversava l'abitato come spartiacque fra i due settori urbani. Una tradizione consolidata vedeva nelle Colonne il termine della strada; gli studi più recenti tendono invece a escluderlo, collocando il terminale urbano più a sud, verso il porto, nell'area dell'attuale piazza Vittorio Emanuele II, e leggendo le Colonne come monumentalizzazione celebrativa dello spazio portuale. Via Appia è Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2024 (fonti: dossier di candidatura MiC e studi locali).

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Paesaggio antico

Il porto interno

Lo specchio d'acqua che fece di Brundisium la Porta d'Oriente: il monumento delle Colonne è in asse visivo con il canale che collega il porto interno alla rada esterna, scenografia pensata per chi giungeva dal mare.

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Museo visitabile

Museo Archeologico Provinciale «F. Ribezzo»

Piazza Duomo 7: sei sezioni con epigrafi, statuaria, reperti subacquei e la sala dedicata alla necropoli di via Cappuccini. Da non perdere il cippo e la testa di Clodia Anthianilla (144 d.C.). Mar-dom 9:00-19:15, lunedì chiuso, ingresso gratuito, accesso senza barriere (fonte Comune, agg. nov. 2024).

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Sito urbano visita mediata

Area archeologica di via Casimiro

All'angolo con via de' Muscettola: struttura porticata di un edificio monumentale del II secolo d.C. sopra domus con pavimenti del II-I secolo a.C., con colonne marmoree scanalate e un emblema musivo policromo. Inclusa nelle visite guidate comunali (fonte ICCD).

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Infrastruttura idraulica visitabile

Vasche limarie

Presso Porta Mesagne e il Bastione Carlo V, il terminale dell'acquedotto romano: le vasche di decantazione dove confluiva l'acqua dei pozzi esterni, il castellum aquae presso le mura. Ingegneria idraulica leggibile come sistema. Apertura pubblicata dal Comune (mag. 2026): tutti i giorni 9:00-20:00.

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Area funeraria al museo

Necropoli di via Cappuccini

In uso dalla prima metà del III secolo a.C. fino al IV d.C.: tombe a fossa, sepolture infantili in anfora, incinerazioni e recinti funerari familiari. Il sito non è organizzato per la visita autonoma: i rinvenimenti si vedono nella sala dedicata del Museo Ribezzo (fonte ICCD).

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Contesto sepolto in scavo

Via Santa Chiara

Presso il Duomo, resti di impianti termali e criptoportici in corso di scavo e restauro: ambienti ipogei nati come edificio termale romano e trasformati fino al medioevo, con ceramica fine egeo-orientale che conferma il ruolo portuale. Fruizione ordinaria non ancora attiva (fonti Comune e studi accademici).

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Topografia storica spazio pubblico

La città sotto la città

Tre luoghi da leggere camminando: il foro romano è individuato nell'area di Piazza Mercato, contigua a Piazza Vittoria, da cui provengono epigrafi e statue; il canale della Mena, poi coperto, correva lungo l'odierno Corso Garibaldi; verso San Paolo la città guardava le fortificazioni del porto (fonti ICCD e letteratura urbanistica locale).

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Hinterland produttivo itinerario specialistico

Apani e Giancola: il paesaggio delle fornaci

Sulla costa nord, tra il canale Apani e Torre Giancola, i grandi centri di produzione delle anfore brindisine (fine II sec. a.C. - I sec. d.C.): fornaci, centinaia di anse bollate e i nomi delle gentes che collegavano l'agro al commercio mediterraneo. Siti di studio, non organizzati per la visita generica.

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Collezione verifica orari

Collezione archeologica Faldetta

Lungomare Regina Margherita 11/12: testimonianze archeologiche del territorio fino alla fine del periodo romano. Tappa utile per la lunga durata del paesaggio culturale brindisino. Le fonti ufficiali su orari non coincidono: Comune 2026 gio-mar 10:00-13:00 e 17:00-20:00; MiC 2022 mar-dom con orario esteso. Info 0831 562800, 333 7605452.

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Per la ricerca e la progettazione

Oltre il circuito di visita, quattro contesti restano prioritari come dossier di studio, dove il limite non è il valore ma la leggibilità pubblica: la topografia diffusa del centro storico (Piazza Vittoria, Corso Garibaldi, San Paolo); il sistema funerario di via Cappuccini; i complessi sepolti di via Santa Chiara; il paesaggio produttivo costiero di Apani-Giancola.

«Portami» apre le indicazioni in Google Maps con ricerca per nome del luogo. Orari e contatti sono quelli pubblicati dalle fonti ufficiali alle date indicate: confermare sempre prima della visita. Segnala alla direzione scientifica altri siti da includere.

Prima di venire

Quanto distano i tre luoghi tra loro?
I tre poli si trovano nel centro storico di Brindisi, nell'area tra Via Duomo e San Pietro degli Schiavoni, raggiungibili a piedi l'uno dall'altro. Distanze e tempi di percorrenza puntuali: dato da validare
Orari e biglietti
Orari di apertura, tariffe ed eventuali gratuità saranno pubblicati dall'ente gestore. dato da validare
I percorsi sono accessibili?
Ogni luogo pubblica informazioni preventive su pendenze, pavimentazioni e percorsi senza gradini, oltre a percorso tattile, LIS e audiodescrizioni. Vedi Accessibilità.