Prima di Roma
Brention, la città sul porto a testa di cervo
Prima della conquista romana l'insediamento è messapico. Il nome antico, tramandato nelle fonti greche come Brentesion, è tradizionalmente ricondotto a una parola messapica per «testa di cervo», per la forma ramificata del porto interno.
Etimologia tramandata dalle fonti antiche; cronologia dell'insediamento messapico: quadro generale degli studi.
267-266 a.C.
Roma conquista Brindisi
Nel quadro dell'espansione romana nel Salento, Brundisium entra nell'orbita di Roma: il suo porto naturale diventa strategico per il controllo dell'Adriatico e le rotte verso la Grecia e l'Oriente.
Datazione riportata dalle fonti annalistiche romane.
244 a.C.
Brundisium colonia latina
La deduzione della colonia latina consolida il ruolo della città come base navale e porta d'imbarco verso l'Oriente mediterraneo.
Data tràdita dalle fonti (Velleio Patercolo, Livio per epitome).
III-II sec. a.C.
La Via Appia arriva al mare
La regina viarum, iniziata da Appio Claudio Cieco nel 312 a.C. verso Capua, viene prolungata per Benevento e Taranto fino a Brindisi. La cronologia esatta dell'ultimo tratto è discussa dagli studi: qui la strada consolare incontra il porto e finisce la terra.
Data di completamento del tratto fino a Brundisium: dibattuta. Contenuto segnalato come questione aperta.
c. 220 a.C.
Nasce Marco Pacuvio
Brindisi dà i natali a Pacuvio, tra i maggiori poeti tragici della Roma repubblicana, nipote di Ennio. La città romana non è solo porto e legioni: è anche letteratura.
Nascita a Brundisium attestata dalla tradizione letteraria latina.
49 a.C.
Cesare assedia Pompeo a Brindisi
All'inizio della guerra civile, Pompeo si ritira a Brindisi e Cesare tenta di bloccarne la flotta sbarrando il porto. Pompeo riesce a salpare verso l'Epiro: la città è per settimane il centro della storia romana.
Cesare, De bello civili, libro I.
40 a.C.
La pace di Brindisi
Ottaviano e Marco Antonio si riconciliano con il trattato di Brindisi, che ridisegna le sfere di influenza su Occidente e Oriente. Alla mediazione partecipa Mecenate; la tradizione vi associa il viaggio raccontato da Orazio nella Satira I,5.
Fonti: Appiano, Cassio Dione; Orazio, Sat. I,5 per il viaggio a Brindisi.
19 a.C.
Virgilio muore a Brindisi
Di ritorno dalla Grecia, Publio Virgilio Marone sbarca a Brindisi e qui muore il 21 settembre del 19 a.C., lasciando l'Eneide non rifinita. Per questo la guida digitale del parco porta il suo nome.
Vita Vergilii (Donato/Svetonio). Il giorno esatto è tramandato dalla tradizione biografica.
109 d.C.
La Via Appia Traiana
L'imperatore Traiano finanzia la variante costiera per Bari, più rapida per Brindisi. Le due strade - Appia e Traiana - fanno della città il doppio capolinea d'Italia verso l'Oriente.
Miliari della via Traiana; datazione di età traianea documentata.
II sec. d.C. (datazione discussa)
Le colonne del porto
Le due colonne monumentali sul porto - oggi ne resta una integra - sono il simbolo della città. La tradizione le indica come «terminale della Via Appia», ma funzione e datazione restano discusse dagli studi: il parco le racconta come questione aperta.
Interpretazione tradizionale non confermata: contenuto dichiarato come dibattuto.
1528
Una colonna crolla
Una delle due colonne romane crolla; i suoi rocchi saranno poi donati a Lecce, dove nel Seicento sorreggeranno la statua di Sant'Oronzo. Un pezzo di Brindisi romana vive da secoli in un'altra piazza di Puglia.
Vicenda documentata dalla storiografia locale e leccese.
Anni Sessanta del Novecento
Riemerge San Pietro degli Schiavoni
I lavori per il nuovo teatro comunale portano alla luce un intero quartiere della città romana: strade, terme, mosaici. Il Nuovo Teatro Verdi sarà poi costruito sospeso sopra gli scavi, oggi cuore del parco diffuso.
Scavi urbani documentati; cronologia puntuale delle campagne: da dettagliare con la direzione scientifica.
27 luglio 2024
La Via Appia è Patrimonio Mondiale
«Via Appia. Regina Viarum» è iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: è il 60° sito italiano. Brindisi, approdo della regina viarum, è parte del racconto universale della strada.
Decisione del Comitato del Patrimonio Mondiale, sessione di Nuova Delhi, luglio 2024.
Le schede di dettaglio (reperti, ambienti, approfondimenti) saranno collegate ai contenuti curati dalla direzione scientifica dato da validare