Officina di autoproduzione
Allestimenti, contenuti e strumenti di visita non si comprano: si producono qui, su misura dei bisogni di accessibilità reali.
SMART-IN P055 · Parco Archeologico di Brindisi
Il fablab del parco archeologico: un luogo dove la Brindisi romana non si studia soltanto, si costruisce. Con la creta, con la stoffa, con la stampante tridimensionale e con il codice.
Arte, artigianato e tecnologie di avanguardia convergono nello stesso spazio, dove il patrimonio storico di Brindisi viene reinterpretato e rigenerato di continuo.
Allestimenti, contenuti e strumenti di visita non si comprano: si producono qui, su misura dei bisogni di accessibilità reali.
Punto di partenza e di arrivo del parco: da qui si esce attrezzati, qui si torna per laboratori, rievocazioni e incontri.
Un luogo che non chiude con il progetto: continua a produrre, formare e sperimentare sul patrimonio della città.
La sede
Adiacente all’area archeologica e al Nuovo Teatro Verdi, il complesso diventa accoglienza, botteghe e laboratori. Il cortile interno e i portici ospiteranno eventi, rievocazioni e teatro all’aperto.
Le produzioni
Le lavorazioni non finiscono in un cassetto: diventano gli strumenti con cui la città romana viene raccontata a chiunque, con qualunque abilita.
Ricostruzione in scala di San Pietro degli Schiavoni, stampata e tattile, con audioguide attivate dal tocco, multilingua e in lingua dei segni.
Scene di vita quotidiana proiettate sulle superfici originali del sito: il mercato, la domus, la crescita degli edifici nel tempo.
A Palazzo Granafei-Nervegna, tre grandi schermi a 360 gradi e commento audio per camminare nelle strade lastricate della città antica.
Video a 360 gradi, ricostruzioni navigabili e cacce al tesoro digitali per esplorare il sito anche dove non si può camminare.
Prima della sede definitiva
Un’officina non si inaugura: si mette al mondo. Dal 28 settembre 2026 la fase di incubazione si svolge alla Biblioteca di Comunità History Digital Library, sul lungomare di Brindisi. Qui si sperimenta, si prototipa, si sbaglia e si riprova, e si formano i gruppi di lavoro che porteranno l’ARCHEOfficina nella sua sede definitiva.
Lunedì
16:00 – 19:00
Segnalati dagli istituti, con docente o tutor di riferimento.
Mercoledì
16:00 – 19:00
Segnalati dagli istituti, con docente o tutor di riferimento.
Venerdì
16:00 – 19:00
Maggiorenni, candidatura individuale diretta.
I percorsi
Dopo una prima fase comune di orientamento, i gruppi si dividono per area tematica. Non serve esperienza: serve voglia di costruire.
Scrittura, riprese, montaggio e voce per raccontare un luogo.
Dal rilievo del reperto al modello, dal modello all’oggetto.
Tessuti, tagli e drappeggi dell’abbigliamento antico.
Impasti, cotture, giunzioni: le materie dell’artigianato antico.
Ricostruzioni immersive e sovrapposizioni digitali sui luoghi reali.
Suono, voce e interazione: audioguide e paesaggi sonori accessibili.
Immagine coordinata, illustrazione archeologica, apparati di mostra.
Proiettare la storia sulle superfici che l hanno vissuta.
Le regole del gioco
Testo in bozza, in attesa di approvazione dell’ente.
Entro il 21 settembre 2026
Due strade: le scuole candidano i propri studenti, i maggiorenni si candidano da sé.
Candidatura inviata. Riceverai una conferma all’indirizzo indicato.
Invio non riuscito. Riprova piu tardi.
Titolare del trattamento. Comune di Brindisi, Piazza Matteotti 1, 72100 Brindisi. Codice fiscale 80000250748, partita IVA 00268880747. PEC ufficioprotocollo@pec.comune.brindisi.it, centralino +39 0831 229111.
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Responsabile del trattamento. Il soggetto affidatario del progetto, designato ai sensi dell’articolo 28 del Regolamento (UE) 2016/679 per la gestione delle candidature e dei laboratori. Gli estremi identificativi sono resi noti dal Titolare su richiesta dell’interessato.
Finalità. Gestione delle candidature, organizzazione e svolgimento dei laboratori dell’ARCHEOfficina, comunicazioni relative alle attività, documentazione e rendicontazione del progetto SMART-IN P055.
Base giuridica. Esecuzione di un compito di interesse pubblico connesso alle funzioni dell’ente in materia di cultura e istruzione, ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 1, lettera e del Regolamento. Per la ripresa e la pubblicazione di immagini il trattamento si fonda sul consenso, ai sensi della lettera a dello stesso articolo: è facoltativo, revocabile in qualsiasi momento e non incide sulla partecipazione.
Dati trattati. Dati anagrafici e di contatto del docente referente o del candidato maggiorenne; per gli studenti minorenni nome, età e classe, comunicati dall’istituto scolastico. Non sono trattate categorie particolari di dati.
Minori. Il trattamento avviene per il tramite dell’istituto scolastico, che raccoglie e conserva il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale e ne risponde nei confronti del Titolare.
Conservazione. I dati di contatto sono conservati per la durata dei laboratori e per i dodici mesi successivi. La documentazione amministrativa e di rendicontazione è conservata per cinque anni dalla chiusura del progetto, secondo gli obblighi del programma di finanziamento. Le immagini raccolte con consenso sono conservate fino alla revoca.
Destinatari. I dati non sono diffusi né ceduti a terzi per finalità diverse da quelle indicate. Possono essere comunicati agli istituti scolastici coinvolti e ai soggetti incaricati dei controlli e degli audit sul progetto finanziato.
Trasferimenti. Nessun trasferimento verso Paesi terzi o organizzazioni internazionali. I dati inviati con il modulo sono recapitati per posta elettronica e non sono archiviati su piattaforme di terze parti.
Diritti. Accesso, rettifica, cancellazione, limitazione e opposizione, ai sensi degli articoli 15 e seguenti del Regolamento; per i dati trattati sulla base del consenso è riconosciuto anche il diritto alla portabilità. Le istanze si presentano al Responsabile della protezione dei dati del Comune di Brindisi. È inoltre riconosciuto il diritto di proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, ai sensi dell’articolo 77.
Conferimento. Il conferimento dei dati contrassegnati come obbligatori è necessario per l’esame della candidatura; il rifiuto impedisce la partecipazione.